Al CeBit, come se fosse Maeda

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Reportage da una della più importanti fiere tecnologiche  vista attraverso le regole della semplicità di Maeda

Mattinata assolata ad Hannover, sede del CeBit, quando – forza della serendipidity – scovo, in un english bookshop, l´ultimo testo di John Maeda: The laws of simplicity. Nato nel ’66 a Seattle da genitori giapponesi, professore al MIT, designer di fama mondiale diviso tra il ruolo di artista e quello di ricercatore, Maeda ha deciso qualche anno fa di fondare il Simplicity Lab, con l’obiettivo di dare una risposta al paradosso dell’innovazione.

Nel suo credo, l’esigenza di prodotti tecnologici sempre più sofisticati e performanti si contrappone al bisogno disperato che siano facili da usare. Spesso, attribuiamo al termine semplicità un’accezione non necessariamente positiva. Semplice è ingenuo, naïf, mentre il complesso, è associato, da un punto di vista tecnologico, a evoluzione, superiorità. Maeda reclama, in un mondo dove tutto è multifunzionale e opzionabile, il ritorno alla semplicità come massimo avanzamento.

«The fundamental question is, where’s the balance between simplicity and complexity? On the one hand, you want a product or service to be easy to use; on the other hand you want it to do everything that a person might want it to do. The process of reaching an ideal state of simplicity can be truly complex, so allow me to simplify it for you.The simplest way to achieve simplicity is through thoughtful reduction.

When in doubt, just remove. But be careful of what you remove».

Riduci, organizza, impara. La semplicità diventa una strategia irrinunciabile per gli oggetti high tech. L´appello lanciato da Maeda ha un sapore filosofico, richiama l´incontro kantiano tra soggetto ed oggetto, con un retrogusto hegeliano: la semplicità è la tesi, la complessità la sua antitesi e la semplicità d’uso, frutto della complessità della progettazione, è la sintesi a cui tendere.

I precetti di Maeda cercavano, al CeBit, degli oggetti che li incarnassero. E, invece, scoramento e angoscia nel prendere atto di essere in realtà sovrastati e sconfitti da una quantità interminabile e seriale di di prodotti, soluzioni, variabili. Agli oggetti il potere supremo: attonita, vedevo me stessa (lì, con l’intento di masticare, digerire e divulgare le ultime novità high tech) divorata, invece, dalla miriade di prodotti piccoli e grandi, ognuno con mille funzioni e caratteristiche. La sensazione lasciata dal CeBit è overload tecnologico: affoghiamo in una tale abbondanza di tecnologia da non riuscire più a discernere né i suoi confini né la sua l’utilità.

Combattendo l’overload tecnologico: CeBit in sintesi

Riduzione del numero di visitatori ed espositori rispetto agli anni precedenti, tra i grandi assenti Nokia e Apple rimpiazzati dagli ormai onnipresenti asiatici, clonatori seriali: lettori Mp3, cuffie bluetooth in qualsiasi forma, dimensione e colore.

Consolidamento e perfezionamento di tecnologie recenti e loro diffusione al mercato consumer, piú che novitá assolute, soprattutto per la telefonia: questa edizione del CeBit é a brevissima distanza dal prossimo PMA di Las Vegas, e appena un mese dopo il 3GSM. Sony Ericsson presenta il nuovo cellulare walkman (W660i) e un Kit 100 per camera phone, dotato di asticelle poggia-telefonino, per foto più stabili. Da Toshiba smartphone super accessoriati: Portégé G500 e G900, infarciti di antenne: Triband, Hsdpa, Umts, Edge, Bluetooth, Wi-Fi e Usb. La taiwanese Gigabyte propone Gsmart T600 compatibile, diversamente dai tradizionali Tv fonini, con i principali standard della Tv digitale.

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Palmari e UMPC? Gli orientali introducono GPS, Wi-Fi e ricezione della TV digitale. Il resto? PND e Bluetooth onnipresenti, RFID con un intero padiglione, la sfida, sul piano dei contenuti, tra HD DVD e Blue-Ray, pannelli Full HD ovunque diffusi.

Il VoIP é protagonista indiscusso, sia consumer sia business. Innumerevoli i prodotti associati a Skype che presenta al un pacchetto business per diventare rivenditori. In arrivo anche un software per integrare il VoIp con un centralino Ipm, nell´attesa Skip2Pbx, della perugina Micronet, e analoghi prodotti di InfoAction e di Contrel, permettono di usare Skype con un centralino aziendale tradizionale, analogico o Isdn. E adesso Skype si fa anche robot. Gira per casa, videosorveglia, scatta foto, rileva la presenza di intrusi, telefona, supporta il Wi-Fi per la rete domestica, legge gli mp3. E´il robot Meccano Spyke.

Laws of simplicity: quando il complesso riesce a sembrare semplice

Vagando attraverso gli enormi padiglioni della fiera di Hannover é quasi un must riflettere sulla funzione e il valore della tecnologia. Ecco come le leggi di Maeda si declinano in alcuni degli oggetti ipertecnologici in mostra al CeBit

RIDUCI The easiest way to simplify a system is to remove functionality

Molti oggetti di uso quotidiano hanno funzionalità sconosciute e inutilizzate, tasti e bottoni in abbondanza, solo tre o quattro quelli in uso: oggetti tecnologicamente complessi, con scarsa usability. Life, dell´austriaca Emporia, é un cellulare minimalista, solo due le alternative: una telefonata oppure un breve messaggio di testo. Un pulsante per le emergenze, un’opzione audio per chi ha problemi di udito e un grande display. Sul retro un bottone programmabile, per le chiamate di emergenza. E lo schermo?  grande, arancione, sfondo senza eccessi, semplice da leggere. Volume della suoneria rinforzato, doppia dose di vibracall. Life, destinato agli over 50, si distingue per semplicità e usabilità, nel rispetto dei precetti di Maeda. Commercializzato a maggio, probabilmente sará amato anche dai minimalisti under 50.

ORGANIZZA Organization makes a system of many appear fewer

Jubii! Una nuova piattaforma che offre 10 GB di email (Gmail é a 2,8 GB) hard-disk virtuale online per salvare musica, video, immagini, file sharing, ma solo trusted. Jubii permette anche di chattare, telefonare gratuitamente grazie al VoIP e taggare file e email per una ricerca rapida. Interfaccia intuitiva, interamente realizzata in AJAX, quindi più veloce. Jubii riunisce, in un unico dispositivo Web 2.0, il meglio dei servizi che negli ultimi anni hanno rivoluzionato la comunicazione online: Gmail, hotmail, Skype. In totale armonia col principio dellorganizzazione di Maeda: un sistema composto da molti elementi, costituito in realtá da un unico tool.

TIME Saving time feels like simplicity

Se quantificassimo il tempo dell’attesa resteremo esterrefatti nel prendere atto di quanto ne perdiamo ad aspettare. Risparmiare tempo, dice Maeda, ci dà la stessa sensazione di benessere provata quando utilizziamo cose semplici.

I navigatori saltellitari, ad esempio, promettono di indicarci la giusta direzione, più tempo e meno stress: quali sono allora le novità del CeBit? Nuovi modelli proposti da Mio Technology, AvMap, Magellano. Route 66 debutta nella commercializzazione dei PND, TomTom GO propone 715L il primo navigatore ad entrare nel business delle flotte aziendali, che consente di inviare informazioni sul traffico, ma soprattutto messaggi dell’azienda. Garmin presenta la serie zūmo 500, per i motociclisti: impermeabilità, interfaccia touchscreen studiata per l’uso con guanti e possibilità di sentire le indicazioni direttamente nel casco tramite bluetooth.

Il futuro? TeleAtlas promette entro quest’anno i primi navigatori con riproduzione tridimensionale del tragitto, forse non utilissima, se le strade dietro casa sono ancora riportate in maniera errata. Oltre al 3D l´innovazione sarà la localizzazione dei punti d’interesse: il navigatore si collegherà a un database online, scoprirà il ristorante o il cinema più vicino, menu o film proiettato, posti liberi. Il navigatore sarà un assistente personale centralizzato, per donare la sensazione di benessere data dalla semplicità: troveremo informazioni complesse in pochi secondi.

Simplicity

IMPARA Knowledge makes everything simpler

Leggere il manuale d´istruzioni di qualsiasi nuovo oggetto tecnologico sembra a molti una perdita di tempo: meglio afferrare il nuovo oggetto e impararne l´uso per prova ed errore. Legittimo.Ma spesso seguire le istruzioni del manuale fa risparmiare tempo ed errori.  E puo´essere essenziale quando si ha a che fare con soluzioni ibride, che si annunciano rivoluzionare, come lo Starfish di Vodafone che unisce le potenzialità delle reti GSM e della tecnologia VoIP. Le chiamate telefoniche viaggiano sia in enrata, sia in uscita, tramite la rete mobile convenzionale per essere convertite in IP appena giungono nella centralina radio. Il GPRS permette l’utilizzo dei sistemi di IM (MSN, Skype, Yahoo). Per il business: appliance embedded dalle 10 alle 30 utenze.

DIFFERENZE Simplicity and complexity need each other

La semplicitá spesso risulta evidente dalla comparazione con la complessitá.Questa relazione di solito emerge confrontando oggetti diversi, ma appartenenti ad una stessa categoria. In alcuni casi il contrasto si manifesta nello stesso oggetto: Lodenfrey, produttrice tedesca di tradizionali pantaloni in pelle bavaresi propone il pantalone che  telefona con il Bluetooth.Cinque tasti in alto sulla gamba destra e si ha il controllo wireless sul lettore multimediale e sul volume del telefonino.Un altro oggetto, tradizionale ma innovativo é perCushion, dell’austriaca Urban Tool, un cuscino Bluetooth. Foderato in cotone, si collega al cellulare col wireless, permettere di telefonare senza alzare la testa dal cuscino e di ascoltare in stereo i file audio contenuti nel telefonino grazie a doppi altoparlanti integrati nell’imbottitura.

CONTESTO What lies in periphery of simplicity s definitely not peripheral

Il segreto di un buon mago é quello di cambiare consciamente frame, contesto, ma di fare in modo che il suo pubblico resti ancorato al contesto precedente. Questo crea un effetto sorpresa e la sensazione che sia accaduto qualcosa di “magico”. Maeda si chiede: se la complessitá fosse la promessa, e la semplicitá quello che, invece, é proposto all´utente finale? Il magico diverrebbe la norma.E´quello che accade con gli hard disk. Si prometteva complessitá e si ottiene semplicitá. Il CeBit sembra dichiarare: l’hard disk è morto (o quasi). Il futuro é SSD (Solid State Drivers), piccole schede di memoria flash e porte USB, prodotti che occupano poco spazio possibile, hanno capacità di memoria sempre più estreme, prezzi competitivi.

EMOZIONE  More emotions are better than less

Pelle, acciaio, oro, legno e con display in zaffiro. Niente plastica, prezzi spesso superiori ai 10mila euro. Il CeBIT ha visto il battesimo di un nuovo marchio, l’olandese Bellperre per cellulari che non contengono plastica, tanto da poter essere definiti “‘0% Plastic”. Nessun compromesso: tecnologia avanzatissima e superleggeri. Garantite forti emozioni, amplificate in caso di furto.

FIDUCIA In simplicity we trust

Non sono una novità e hanno invaso ogni padiglione: non più semplice gadget, ma elemento pervasivo dell´arredamento domestico. E´ la cornice digitale, ormai prodotto di massa: prezzi bassi, forte concorrenza tra i produttori dell’est asiatico, facilità di reperimento dei chip di controllo. La cornice con incluso schermo TFT è ormai una periferica “standard” per chi possiede una digicamera e un computer. E´ la statunitense Digital Spectrum a proporre una novitá: la Memory Frame che rende il gadget uno strumento di servizio. Questi dispositivi, infatti, diventano dei terminali autonomi o dipendenti da un computer con possibilità di personalizzare la cornice, sfruttare la connettività 802.11 b/g con macchine fotografiche digitali, accedere al web (agli album di flicrk, prossimamente ai photocast), riprodurre mp3, scaricare direttamente le foto dalla digicamera attraverso un cavo USB.

LAWS-OF-SIMPLICITY

FALLIMENTO Some things can never be made simple.

Il CeBit sembra sancire la sconfitta per il salotto digitale: non perché uno dei contendenti abbia prevalso sugli elementi più deboli ma per il disinteresse del consumatore verso un approccio che ai più sembra complicato e comunque dipendente fin troppo dall’ecosistema “computer” visto nella sua accezione negativa (virus, lentezza di accesso ai dati, interfacce macchinose). Maeda insegna, il problema non sta negli utenti, ma negli oggetti : «A material’s failure to comply to a specific application provides indication that its more natural usage lies elsewhere. Thus when something isn’t working out, it isn’t your fault really. And it’s not the material’s fault either. The only problem is that both of you (you the designer and it the material) aren’t really communicating».

L’UNICA Simplicity is about substracting the obvious and adding the meaningful

Dibattito sul futuro degli UMPC: chi li vuole schiacciati tra Smartphone sempre più potenti e portatili leggeri ma a piena funzionalità e chi, come Intel li vede vincenti, proprio perché gli attuali Sistemi soffrono di molte limitazioni, legate soprattutto alla dimensioni degli schermi e ai sistemi operativi. La nuova piattaforma Intel, che sarà annunciata a metà di quest’anno, usa i processori Intel ultra low voltage con consumi inferiori ai 2 Watt e GPU con risparmi fino al 70%. Il processore avrà un packaging grande un quinto di quello usato attualmente. La durata delle batterie dovrebbe passare dai 2-3 ore di media di O6 alle 4-5 di O7. La nuova generazione di UMPC supporterà Windows Vista, grazie a un’interfaccia semplificata: non un desktop ma un menù personalizzato con icone grandi e intuitive, “finger friendly”, tutto sará gestibile con le dita, senza dover ricorrere allo stilo. I dispositivi dovranno supportare tutte le tecnologia di comunicazione disponibili: 3G, GPRS, WiFi, Bluetooth, DVB-H per la TV mobile, WiMax . Lo schermo? Non al di sotto dei 4″. Nei prossimi mesi vedremo se gli UMPC riusciranno ad aggiungere funzionalità significative e non ovvie.

Pubblicato in origine su PermaLink – Il Magazine di Blogo  Al CeBit, come se fosse Maeda 

http://static-t.blogo.it/ecoblog/p/per/permalink_7.pdf

CeBIT è la più importante manifestazione IT mondiale. Si svolge ad Hannover in Germania, ogni anno in primavera ed è un barometro dell’information technology. Ha un’area espositiva di circa 450.000 m² e riceve circa 500.000 visitatori . All’edizione appena conclusa si sono registrati 480.000 visitatori; di questi 379.000 erano visitatori professionali (più di 7 volte rispetto allo SMAU). La prossima edizione si terrà dal 4 marzo al 9 marzo 2008. Lo slogan della manifestazione è Join the vision.

Il nome “CeBIT” sta per Centrum der Büro- und Informationstechnik (Centro per l’ufficio e la tecnologia informatica) ed era, in passato, una sezione della Fiera di Hannover, una grande fiera per l’industria che si teneva ogni anno. La prima esposizione fu nel 1970, quando fu aperto il “Padiglione 1″, che, allora, era il piu’ grande a livello mondiale. In seguito, negli anni ’80, la sezione delle telecomunicazioni e dell’information technology mettevano a dura prova le risorse della “Fiera di Hannover” in modo tale che si decise di fare un’esposizione separata da tenersi quattro settimane prima della Fiera di Hannover, a partire dal 1986.

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